“L’arte si fa donna per un giorno”-lavoro di Alternanza Scienze Umane

L’ arte si fa donna per un giorno

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“La donna s’adorna”, è il fascino in una mostra che racconta l’universo femminile attraverso l’unicità dei suoi ornamenti.

Per la prima volta l’8 marzo” è una giornata di grande spessore culturale e non soltanto una festa consumistica, grazie all’iniziativa del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini , che da quest’anno, per sottolineare il rilievo di questa giornata, ha previsto l’ingresso gratuito a tutte le donne nei musei , aree archeologiche e monumenti pubblici. Per l’occasione, in ogni parte d’Italia, sono state organizzate visite, eventi e manifestazioni a tema nei luoghi della cultura. Così la “Giornata Internazionale della donna “ dedicata alle conquiste sociali e alle affermazione dei diritti al femminile si colora di conoscenze, arte e intellettualità. Al Museo Archeologico di Altamura,  la direttrice Elena Saponaro ha raccolto l’invito del ministro Franceschini allestendo una interessante Mostra dal titolo “La donna s’adorna” dedicata agli ornamenti femminili , da quelli dell’età preistorica per lo più ricavati dal mondo naturale come l’anello in osso di spiccata rarità, a quelli dell’età del Ferro di cui l’ambra di resina naturale ne è la massima espressione e tanti altri oggetti personali appartenenti ad altre epoche tra cui all’età romana in cui l’affermazione del gusto del lusso ha portato alla creazione di gioielli impreziositi da pietre dure e paste vetree, e egli unguenti oleosi per la cura del corpo, ecc. L’immagine guida della mostra riassume il mondo femminile nella storia attraverso un viaggio sperimentale nel sacro e nel profano. “ Abbiamo cercato di far emergere da questi singoli reperti archeologici appartenuti a donne che amavano adornarsi molto più che vestirsi, oltre alla funzione apotropaica e a quella estetica dell’ornamento anche il dato sociale da cui non si può prescindere” – ha spiegato il direttore del museo Elena Saponaro – “perché ci permette, attraverso una analisi approfondita degli oggetti, di ricavare informazioni sull’importanza che gli ornamenti stessi hanno rivestito in una donna appartenuta a vari strati della società e a diversi periodi storici, marcandone costume e società. Il gusto, la ricerca della raffinatezza, per esempio, fanno si che questi monili e cosmetici che servivano a mostrare la propria femminilità assumono, di colpo, un ruolo determinante nella formulazione di ipotesi inerenti i comportamenti sociali, ci parlano degli stili di vita, delle scelte, delle abitudini. Ed è su tali presupposti che oggi si basa il ricorso sempre più diffuso all’antropologia sociale e agli studi etnografici “. La mostra si è svolta in concomitanza della realizzazione del progetto del “Liceo Cagnazzi”  di Altamura, inserito nella nuova normativa nazionale delle scuole, di alternanza scuolalavoro iniziato casualmente nei locali del museo lunedì scorso, col l’obiettivo di far sperimentare ai ragazzi modalità di apprendimento in ambienti diversi dal contesto scolastico. E’ stata una coincidenza “ – ha dichiarato alla redazione di Altalife Saponaro – “che però ci ha permesso di realizzare un evento ricco di contenuti culturali”. Non ha età il fascino della donna che s’adorna, lo sanno bene le ragazze del Liceo delle Scienze Umane “Gagnazzi” di Altamura che si sono avvicinate ai reperti raccontandoli e narrandoli con i loro linguaggi e le loro rappresentazioni. Un modo alternativo per festeggiare la donna.“In questa settimana di attività svolta al museo archeologico “- ha raccontato la prof. Maria Francesca Tirelli, docente di Scienze Umane nonché l’ideatrice e curatrice del progetto scuola-lavoro – “ le ragazze stanno sperimentando le varie figure professionali che vengono utilizzate in una attività di tipo museale o di salvaguardia dei beni culturali”. Per l’occasione hanno contribuito all’allestimento della mostra lavorando sulle descrizioni dei vari monili di cui la donna si adorna nel tempo, sulla realizzazione di un cartellone e su varie rappresentazione teatrali come la storia drammatica di una donna altamurana scoperta in seguito al ritrovamento di alcuni suoi monili, collana, orecchini e anelli. Grande performance dell’alunna Annarita Incampo nell’interpretazione, su l’elogio alla donna, di una delle figure greche più antiche e famose, la poetessa Saffo, le sue sembianze fisiche, la sua poetica d’amore senza tralasciare il ruolo sociale e l’ importanza che questa figura femminile ha svolto nella letteratura postuma da Catullo a Foscolo. “Il percorso di alternanza-lavoro all’interno del museo “ – ha concluso la prof.ssa Tirelli –“ continuerà con altri 3 giorni di lavoro in cui è prevista l’attività di impresa simulata che porterà alla realizzazione di un cortometraggio dal titolo “ Culturae Itinera” , un viaggio che idealmente ripercorre le tappe fatte nella storia della Città di Altamura”.                                                                                           – Posted on 10 marzo 2016 – www.altalife.it    Angela Calia